Bio
Mi chiamo Pippo Maniaci. Sin da bambino “picchiavo” su piatti e bicchieri, già scorreva musica nelle vene. All’età di 14 anni mi sono trasferito a Milano, perché volevo fare questo di mestiere: il batterista. Frequentavo locali come i mitici Capolinea e Tricheco Club (l’attuale Zelig), zona viale Monza. Era una goduria ascoltare dal vivo i grandi batteristi degli anni ’70.
Da autodidatta ho appreso tanto!
Ho fatto pure due anni di gavetta nei nights a Locarno e Bellinzona in Svizzera, qualche tournée (ora le chiamano tour) in Italia con i cantanti affermati in quegli anni.
Poi è nata mia figlia, e per stare più vicino alla famiglia ho messo da parte la batteria, ma non l’amore per la musica. Ho una collezione di vinili che ho ascoltato all’infinito, ti compravo in Svizzera perché si trovavano in anteprima rispetto all’Italia.
Quindi, sono andato a lavorare nella falegnameria di mio fratello Enrico, a Milano. Proprio lì ho incominciato ad amare il legno, ho appreso l’arte dell’ebanisteria utilizzando intarsi e impiallacciature, dando sfogo alla mia fantasia.
Quando mio fratello mi ha passato il testimone ho deciso di aprire la mia bottega, e sono tornato nella mia terra, in Sicilia. Mi sono occupato di arredamento su misura per abitazione private e attività commerciali, mi sono appassionato anche al restauro conservativo di mobili antichi.
E non è finita qui. Ora che ho i capelli bianchi posso coniugare finalmente le due passioni: la musica e il legno. Costruisco strumenti in legno massello.
Che tu sia un batterista, un percussionista o un collezionista troverai in ogni mio tamburo un equilibrio tra estetica e funzionalità e soprattutto anima sonora.
